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STORIA DEGLI SBANDIERATORI DI CAROVIGNO
La loro origine trae spunto da una bandiera mariana, fra le più antiche
di cui la storia ricordi l'esistenza, detta "'nzegna" e da una
storia locale strettamente collegata al culto della Madonna. La
'nzegna
di Carovigno consiste in un'asta di legno, appesantita da un piombo della forma di tronco di cono, lungo la quale è inserita una bandiera
di seta quadrata di circa un metro quadrato. Il drappo di seta è
formato da tanti triangoli variopinti che girano attorno ad un quadrato
contenente la figura di Maria. Il modello risale, probabilmente,
all'abito dei sacerdoti del rito greco in epoca bizantina. La battitura della 'nzegna consiste nel far compiere alla bandiera evoluzioni aeree a ritmo di tamburi e piffero, senza che questa tocchi mai il terreno, altrimenti sarebbe segno di cattivi presagi. L'emozionante cerimonia si svolge in tre giorni dell'anno: il lunedì dopo Pasqua presso il Calvario; il martedì successivo in piazza e il sabato della stessa settimana nello spazio antistante il santuario di Belvedere. Proprio a quest'ultimo luogo sacro è intimamente collegata la 'nzegna, in quanto la leggenda narra di un pastore che, agitando un fazzoletto multicolore, festeggiò il ritrovamento di una giovenca in una grotta, inginocchiatasi davanti a un quadro della Madonna. Trattasi naturalmente della grotta di Belvedere. |